Quando si parla di magnetoterapia, è inutile dire che la domanda immediata è, senza dubbio, “fa male?”.
Ad oggi questa tecnica è approvata dalla Scienza ed è sempre più utilizzata come coadiuvante nei trattamenti, specie di riabilitazione. Proprio per questo motivo, è arrivato il momento di chiarire un dubbio, ormai, storico, su questa pratica.
Ti diamo una risposta definitiva e completa in questo articolo: dopo averlo letto, non avrai più incertezze!
Partiamo dal principio: cos’è la magnetoterapia?
Anche se può sembrare una domanda (e, di conseguenza, una risposta) banale e scontata, è indispensabile capire davvero in cosa consiste se il dubbio principale è se provochi dolore.
La magnetoterapia impiega campi elettromagnetici a frequenze controllate per stimolare i processi naturali del corpo. Questo trattamento agisce migliorando il microcircolo, riducendo le infiammazioni e favorendo il recupero dei tessuti, grazie alla stimolazione degli ioni intracellulari.
Questi campi elettromagnetici vengono trasmessi tramite solenoidi, manipoli da appoggiare sul distretto corporeo di riferimento.
Ricapitolando, la tecnica è utilizzata per:
- osteoporosi e rigenerazione ossea;
- dolore cronico e acuto;
- problemi muscolari e articolari;
- infortuni sportivi e post-chirurgici.
È sicura?
Studi scientifici e anni di applicazione clinica hanno dimostrato che la magnetoterapia ha pochi effetti collaterali noti e comunque, di basso rilievo. Tra questi possono svilupparsi insonnia, cefalea, vertigini, diarrea. Essendo un trattamento non invasivo, non comporta rischi per organi o tessuti. Al contrario, si è dimostrata ben tollerata, anche per trattamenti a lungo termine.
La magnetoterapia fa male? Le controindicazioni
Prima di arrivare ad una vera risposta, è importante analizzare le controindicazioni del trattamento.
Sono pochi i casi in cui la magnetoterapia andrebbe evitata. Le controindicazioni, di cui abbiamo parlato in maniera approfondita in questo articolo, riguardano principalmente i portatori di pacemaker o donne in gravidanza. A queste persone è sconsigliato l’utilizzo di dispositivi magnetoterapici, anche se è per precauzione e non per rischi accertati.
Ad ogni modo, è indispensabile sempre chiedere un parere medico del proprio dottore curante prima di iniziare un trattamento magnetoterapico.
Ma quindi, la magnetoterapia fa male?
Arriviamo al nocciolo della questione: la magnetoterapia fa male?
La risposta definitiva è: assolutamente no!
Perché? Partendo dal presupposto che si tratta di una metodica certificata, dove, quindi, alla base vi sono studi scientifici e sperimentazioni, sono diversi i motivi per cui possiamo affermare ciò.
- Non genera calore: i campi elettromagnetici non riscaldano i tessuti, rendendo il trattamento confortevole e sicuro.
- Stimola il naturale recupero del corpo: agisce sui meccanismi biologici senza alterare il metabolismo cellulare in modo innaturale.
- Non provoca dolore fisico: effettuare questo trattamento non è fastidioso e non procura disagio.
- Può produrre effetti collaterali di minima rilevanza. Tra questi, un po’ di arrossamento/gonfiore.
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