Tablet per bambini dai 6 mesi ai due anni: disturbi del linguaggio

L’uso dei tablet e dei dispositivi retroilluminati è sempre più comune tra i bambini. Le finestre illuminate e i moltissimi giochi riescono a intrattenere i bambini in modo efficace.
Diversi studi però stanno analizzando gli effetti dell’esposizione troppo prematura ed una recente ricerca ha trovato una correlazione tra l’uso di tablet e disturbi nel linguaggio.

Tablet, bambini e disturbi del linguaggio

La ricerca, di origine canadese è stata presentata al “2017 Pediatric Academic Societies Meeting” e ha preso in esame 900 bambini di 18 mesi, monitorando i minuti di utilizzo giornaliero dei tablet.
Dai dati è risultato che il 20% dei piccoli utilizzava il tablet per circa 30 minuti ogni giorno, mentre altri arrivavano a raggiungere i 60 minuti.
Questi ultimi bambini, secondo i risultati, avevano il 49% di possibilità di sviluppare un ritardo del linguaggio. La fascia d’età a rischio è quella che va dai sei mesi ai due anni.

Non sono emersi altri disturbi da questo studio, anche se secondo i ricercatori servono ulteriori verifiche per validare la ricerca e accertarsi dell’assenza di altri potenziali disturbi.

Non è la prima ricerca che si sofferma ad analizzare l’utilizzo dei dispositivi retroilluminati (come tablet, smartphone e PC) da parte dei bambini, ed un’altro studio aveva già messo in evidenza l’insorgere di problemi legati al sonno: l’utilizzo di touchscreen diminuisce il sonno dei bambini

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